Astronave Terra di N. Armaroli e V. Balzani

La parola all'autore

Di cosa parla il libro

ll bestseller che racconta al grande pubblico la realtà della più grande transizione energetica della Storia. Le tecnologie che ci servono a completarla sono già a nostra disposizione. Ma il tempo stringe.

La 28a conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici ha riconosciuto la necessità di «abbandonare i combustibili fossili». Fin dalla prima edizione nel 2008, questo libro spiega perché e come dobbiamo raggiungere questo obiettivo. Bisogna capire che cos’è l’energia: come la produciamo, come la consumiamo e quali sono i suoi impatti sulla salute e sull’ambiente. Il passo successivo è scegliere non se, ma come agire. La decarbonizzazione è già in corso, ma procede troppo lentamente. Non è un problema tecnologico: le rinnovabili sono un settore maturo, così come l’efficientamento energetico. La transizione energetica richiede decisioni e investimenti che non tutti, e non tutti i paesi, sono disposti a fare o hanno la possibilità di fare. Gli interessi in gioco sono molti. Spesso si dà fiducia a «innovazioni green» discutibili, che fanno il gioco dei maggiori inquinatori del pianeta. La crisi climatica, però, non aspetta. Vincitore del premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica.

(Sinossi a cura di Zanichelli editore)

L'autore: Nicola Armaroli

Foto profilo di Nicola ArmaroliChimico, è dirigente di ricerca presso il CNR e membro dell'Accademia Nazionale delle Scienze, detta dei 40. La sua attività di ricerca riguarda la conversione dell'energia solare e lo studio della transizione energetica nella sua complessità. Ha pubblicato oltre 250 lavori scientifici, 12 libri e decine di contributi su libri e riviste. Ha tenuto conferenze in università, centri di ricerca e aziende in tutto il mondo ed è consulente di varie agenzie e società internazionali nel campo dell’energia e delle risorse. È stato consulente del governo italiano dal 2021 al 2022. È uno degli scienziati italiani più citati nella letteratura internazionale e dirige Sapere, prima rivista italiana di scienza, fondata nel 1935. Ha ottenuto diversi riconoscimenti tra cui la Medaglia d’Oro Enzo Tiezzi della Società Chimica Italiana e il Premio per la Chimica dell’Accademia delle Scienze di Torino. Partecipa al dibattito scientifico sulla transizione energetica su tutti i mezzi di comunicazione. Si batte perché le persone non si illudano che la scienza e la tecnologia siano la soluzione a tutti i problemi del mondo.