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Le minacce del Mondo Blu

Il modulo esamina le sfide che il Mediterraneo affronta oggi, dalle minacce degli ancoraggi alle specie aliene, dall'inquinamento dato dalla plastica alla pesca insostenibile, dai cambiamenti climatici all'inquinamento chimico e sonoro.

Report: i cetacei e l'inquinamento acustico

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I cetacei sono mammiferi marini che dipendono fortemente dalla comunicazione sonora e l’inquinamento acustico derivante da traffico nautico, indagini sismiche, sonar, sfruttamento di giacimenti di olio e gas, impianti eolici offshore provoca purtroppo conseguente gravi su balene, delfini e altri mammiferi marini. 

Il rumore può essere distinto in: 

  • Rumore impulsivo o anche detto “a impatto” come, per esempio, quello prodotto dalle esplorazioni petrolifere, sismiche e oceanografiche o dall’impiego di airguns o dai sonar, è un suono ad alte frequenze, di breve durata che può ripetersi o meno nel tempo. 

  • Rumore continuo, come quello prodotto dal traffico nautico, invece, è un suono a basse frequenze che persiste nel tempo (da pochi minuti a diverse ore). 

Le sorgenti acustiche utilizzate dall’uomo hanno una grande variabilità sia nel tempo che nello spazio e possono essere raggruppate nelle seguenti categorie principali: 

  • Traffico nautico; 
  • Indagini sismiche; 
  • Sonar; 
  • Sfruttamento di giacimenti di olio e gas; 
  • Impianti eolici offshore. 

Effetti del rumore sui cetacei

L’esposizione al rumore può produrre un’ampia gamma di effetti sui mammiferi marini, dal forzato abbandono dell’area alla perdita di sensibilità uditiva come conseguenza di traumi acustici, che dipendono poi dalla durata e dall’intensità dell’esposizione. 

Gli effetti dell’inquinamento acustico si distinguono in: 

  • Effetti primari immediati o tardivi Baro-traumi a carico degli animali presenti nelle immediate vicinanze delle fonti sonore, embolie causate dalla veloce risalita in superficie o addirittura morte certa. 

  • Effetti secondari Lesioni di vario genere, anche uditive, che possono avere implicazioni a lungo termine per la sopravvivenza delle specie 

  • Effetti terziari o comportamentali Ripercussioni sulle specie che utilizzano la zona interessata dal rumore per attività cruciali, come riproduzione, alimentazione e rotte migratorie. 

La conservazione dipende da noi

È evidente come la conservazione dei cetacei nei mari del mondo dipenda da una serie di importanti fattori, tra cui la capacità e volontà dell’uomo di ridurre l’inquinamento acustico, a cominciare dallo sviluppo di una normativa, oggi assente. 

Tra le azioni principali vi sono: 

  • Implementare programmi di monitoraggio esaustivi su scala nazionale per aggiornare lo stato di conservazione delle specie di cetacei, colmare le lacune conoscitive sulle specie e identificare le aree critiche per i cetacei nei mari italiani; 

  • Approfondire le conoscenze sul comportamento acustico delle diverse specie di cetacei, gli impatti acustici di traffico nautico, indagini sismiche, esercitazioni militari, costruzioni di impianti eolici offshore e sulle misure di mitigazione adeguate; 

  • Sensibilizzare la società civile sull’importanza di queste specie per l’ecosistema marino anche coinvolgendola in programmi di citizen science volti a colmare le lacune conoscitive.


Questa lettura è estratta dall'articolo "Muto come un pesce ma non come un cetaceo”.

Leggi l'articolo completo a questo link: wwf.it/pandanews/animali/report-cetacei-inquinamento-acustico-wwf