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Le minacce del Mondo Blu

Il modulo esamina le sfide che il Mediterraneo affronta oggi, dalle minacce degli ancoraggi alle specie aliene, dall'inquinamento dato dalla plastica alla pesca insostenibile, dai cambiamenti climatici all'inquinamento chimico e sonoro.

Deep Sea Mining: l'estrazione mineraria in acque profonde

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Una minaccia presente nel Mare Nostrum è data dal Deep Sea Mining: l’estrazione mineraria profonda.  

Infatti, nel cuore degli abissi oceanici, esistono ecosistemi ricchissimi e fragili, veri scrigni di vita. Tuttavia, in queste stesse zone, nei fondali marini, si concentrano anche preziose risorse minerarie (litio, nichel, cobalto, manganese) che attirano l’interesse delle grandi industrie. 

Infatti, diverse aziende puntano a sfruttare i metalli presenti dei fondali oceanici per rispondere alla crescente richiesta di risorse.

La mappa dell’arrembaggio alle miniere degli abissi contenuta nel Report dove sono localizzate le aree nel mondo con i 3 principali depositi minerari, evidenzia che il Deep Sea Mining potrebbe colpire praticamente ogni angolo degli oceani. 

A causa della mancanza di dati, non è ancora possibile regolamentare questa attività affinché non danneggi l’ambiente marino e non comporti perdita di biodiversità. Molti effetti del Deep Sea Mining sono ancora poco conosciuti e potenzialmente irreversibili, soprattutto in ambienti così fragili e lenti a rigenerarsi.

La richiesta del WWF Italia

La richiesta del WWF Italia è di una moratoria di almeno 15 anni, fino a quando non saranno compresi i rischi ambientali, sociali ed economici di queste estrazioni, fino a quando questa attività non potrà essere gestita con la garanzia dell’effettiva protezione dell’ambiente marino.  

È necessario esplorare tutte le alternative possibili rispetto ai minerali di profondità. A quel punto sarà essenziale un’adeguata regolamentazione per proteggere l’ambiente marino e il benessere umano.


Questa lettura è estratta dall'articolo "Stop all’arrembaggio dei fondali marini" sul sito del WWF Italia.

Leggi l'articolo completo a questo link: wwf.it/pandanews/ambiente/stop-arrembaggio-fondali-marini