Case study: le soluzioni dell'Area Marina Protetta di Portofino
La perdita degli attrezzi da pesca provoca danni gravi e cronici agli habitat e agli organismi bentonici, compromettendo la funzionalità dell'ecosistema, che diventa anche più sensibile ad altri tipi di impatto, come i cambiamenti climatici.
Puoi trovare maggiori informazioni sulle attività dell'AMP di Portofino a questo link: portofinoamp.it
La relatrice: Valentina Cappanera
Laureata in Scienze Ambientali Marine, dal 2006 Valentina Cappanera è parte dello staff dell’Area Marina Protetta Portofino focalizzandosi soprattutto sul monitoraggio degli effetti dei cambiamenti climatici e delle attività umane, come la pesca professionale e ricreativa, sull’ambiente marino. Oggi lavora su progetti di conservazione della biodiversità, e networking. Coordina i Parchi Nazionali e le Aree Marine Protette del Santuario dei mammiferi marini Pelagos.
Il progetto EcoeFISHent
EcoeFISHent è un progetto europeo che promuove un modello circolare e sostenibile per valorizzare i sottoprodotti dell’industria della pesca, integrando economia blu e verde.
L’obiettivo è trasformare sottoprodotti della lavorazione del pesce in ingredienti per integratori alimentari, cosmetici e materiali biodegradabili per il packaging, oltre che in fertilizzanti e olio per biodiesel.
Inoltre, il partenariato EcoeFISHent lavora per lo sviluppo e l'implementazione di un programma di protezione dell'ambiente marino, attraverso la raccolta, il recupero e il riciclo delle reti da pesca abbandonate e/o dismesse con cui verranno prodotti componenti automobilistici e imballaggi per prodotti cosmetici.
Un’iniziativa concreta per ridurre l’impatto sull’ambiente marino e favorire uno sviluppo più sostenibile.
Maggiori informazioni su: ecoefishent.eu